Sul duplice fine del matrimonio secondo la dottrina tomista

Astratto: Ai nostri tempi il matrimonio appare a molti soltanto come una mera convenzione che diventó una forma del costume borghese, ma si palesa frattanto obsoleto cosicché possa essere sostituito da altre forme. Secondo questa opinione pragmatista liberale il matrimonio non ha una essenza dete...

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Detalles Bibliográficos
Autor principal: Seidl, Horst
Formato: Artículo
Lenguaje:Español
Publicado: Pontificia Universidad Católica Argentina. Facultad de Filosofía y Letras 2021
Materias:
Acceso en línea:https://repositorio.uca.edu.ar/handle/123456789/12856
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Sumario:Astratto: Ai nostri tempi il matrimonio appare a molti soltanto come una mera convenzione che diventó una forma del costume borghese, ma si palesa frattanto obsoleto cosicché possa essere sostituito da altre forme. Secondo questa opinione pragmatista liberale il matrimonio non ha una essenza determinata definibile, ma é un fenomeno mutabile della convivenza umana, suscettibile di altre forme sempre nuove, p. e. monogame o poligame, nonché eterosessuali od omosessuali. Imanto, se é un fatto che la unione sessuale tra persone influisca sulla vita intera corporale-psichica-spirituale e diventi una determinata forma di vita, essa comprende indubbiamente in sé un bene morale, il quale non puó essere soggetto a qualsiasi cambiamenti. Piuttosto seguirá una certa normativitá che si basa nell'essenza d e ll'uomo. Al contrario quell'opinione liberale che non consente al matrimonio un'essenza costante, la nega anche all'uomo.