GLI INFERNI DI WILCOCK: TRANSITI FRA SUDAMERICA E ITALIA

Quella di Juan Rodolfo Wilcock (1919-1978), scrittore argentino naturalizzato italiano, è un’opera porosa, fatta di traslocazioni interne (dalle riscritture alle auto-traduzioni) e di luoghi fisici e mentali, in cui una straniante deformazione grottesca dei fatti del quotidiano, come in buona parte...

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Detalles Bibliográficos
Autor principal: Andrea Santurbano; Universidade Federal de Santa Catarina
Formato: Trabajo revisado (Peer-reviewed)
Lenguaje:it
Publicado: Passeurs - La literatura italiana fuera de Italia (1945-1989): recepción e imaginario 2023
Acceso en línea:http://eventosacademicos.filo.uba.ar/index.php/CIP/Passeurs2021/paper/view/6998
https://repositoriouba.sisbi.uba.ar/gsdl/cgi-bin/library.cgi?a=d&c=cip&d=6998_oai
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Descripción
Sumario:Quella di Juan Rodolfo Wilcock (1919-1978), scrittore argentino naturalizzato italiano, è un’opera porosa, fatta di traslocazioni interne (dalle riscritture alle auto-traduzioni) e di luoghi fisici e mentali, in cui una straniante deformazione grottesca dei fatti del quotidiano, come in buona parte della sua produzione letteraria, appare la conditio sine qua non per transitare e rivivere in modo originale dei tratti culturali diversi. E questo fino al punto di rivestirsi dei panni di una lingua altra e di un contesto altro, nella fattispecie quelli italiani, straordinariamente letti e assimilati dopo il suo trasferimento nel belpaese. Purtuttavia, anche al netto della sua nota riservatezza e scontrosità, non sarà risparmiato allo scrittore da parte dell’establishment letterario un ruolo di outsider.