Impossibilità di pensare Dio non esistente : il Proslogion di Anselmo d'Aosta come applicazione implicita dei moderni procedimenti di logica aletica

Resumen: La vera intenzione teologica di Anselmo d’Aosta nello scrivere il Proslogion e il vero significato del suo celebre unum argumentum vanno visti nella funzione che la ragione svolge necessariamente all’interno della vita di fede del cristiano. Anselmo, come Tommaso d’Aquino, non sostiene che...

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Detalles Bibliográficos
Autor principal: Livi, Antonio
Formato: Artículo
Lenguaje:Italiano
Publicado: Pontificia Universidad Católica Argentina. Facultad de Filosofía y Letras 2019
Materias:
Acceso en línea:https://repositorio.uca.edu.ar/handle/123456789/3594
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Sumario:Resumen: La vera intenzione teologica di Anselmo d’Aosta nello scrivere il Proslogion e il vero significato del suo celebre unum argumentum vanno visti nella funzione che la ragione svolge necessariamente all’interno della vita di fede del cristiano. Anselmo, come Tommaso d’Aquino, non sostiene che l’esistenza di Dio sia un “articulus fidei” ma piuttosto uno dei “praeambula fidei”. La ragione naturale ha la certezza che Dio esiste, ancora prima della dimostrazione metafisica, e questo non fa che confermare l’assurdità di pensare che non esista il fondamento reale di tutte le cose esistenti.