Filosofia, scienza e verità : la verità come esigenza e come essenza del diritto

Sommario: La scienza intesa in senso galileiano ha una vocazione eminentemente operativa: essa, infatti, non ha come obiettivo l’indagine sul “che cosa” degli enti, sul loro essere-in-sé, ma s’interessa solamente del come, attraverso di essi, sia possibile raggiungere un determinato risultato pratic...

Descripción completa

Guardado en:
Detalles Bibliográficos
Autor principal: Di Marco, Rudi
Formato: Artículo
Lenguaje:Italiano
Publicado: Universidad Católica Argentina. Facultad de Derecho 2019
Materias:
Acceso en línea:https://repositorio.uca.edu.ar/handle/123456789/2560
Aporte de:
Descripción
Sumario:Sommario: La scienza intesa in senso galileiano ha una vocazione eminentemente operativa: essa, infatti, non ha come obiettivo l’indagine sul “che cosa” degli enti, sul loro essere-in-sé, ma s’interessa solamente del come, attraverso di essi, sia possibile raggiungere un determinato risultato pratico. La verità delle cose, allora, per la scienza galileiana, si riduce alla contingenza degli eventi e dei rapporti di causa-effetto; l’esperienza, per tanto, non rappresenta l’oggetto di un’indagine speculativa, come la natura delle cose non rappresenta la regola e il criterio oggettivamente proprio del modo di rapportarsi a esse. L’essere e l’essere-in-sé del dato, quindi, per l’approccio scientifico-galileiano, altro non sono che il contesto sul quale operare in qualunque modo e attraverso il quale perseguire qualsiasi finalità. Un siffatto approccio applicato al diritto, allora, porta a negare ogni valore e ogni dignità epistemologica all’essere in sé dello ius e al suo fondamento nel principio della giustizia: lo studio del diritto, infatti, inteso come scienza galileiana, si riduce all’analisi delle prescrizioni positive e all’elaborazione delle tecniche legislative più idonee a raggiungere qualunque scopo venga ritenuto, dal detentore storico del potere, meritevole di essere perseguito.