ANTIPASSEUR. ANDRÉ MALRAUX E IL VIAGGIO DELLA JOCONDE NEL 1962

Il 19 dicembre 1962, il quadro più famoso nel mondo, La Gioconda di Leonardo da Vinci, che si trovava al Louvre a Parigi, arriva a New York City dove viene accolta come una vera diva; il viaggio transatlantico è stato voluto e organizzato da un uomo, André Malraux, la cui autorevolezza veniva legitt...

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Detalles Bibliográficos
Autor principal: Brigitte Poitrenaud-Lamesi; Université de Caen Normandie - Unità di ricerca LASLAR
Formato: Trabajo revisado (Peer-reviewed)
Lenguaje:it
Publicado: Passeurs - La literatura italiana fuera de Italia (1945-1989): recepción e imaginario 2023
Acceso en línea:http://eventosacademicos.filo.uba.ar/index.php/CIP/Passeurs2021/paper/view/6997
https://repositoriouba.sisbi.uba.ar/gsdl/cgi-bin/library.cgi?a=d&c=cip&d=6997_oai
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Sumario:Il 19 dicembre 1962, il quadro più famoso nel mondo, La Gioconda di Leonardo da Vinci, che si trovava al Louvre a Parigi, arriva a New York City dove viene accolta come una vera diva; il viaggio transatlantico è stato voluto e organizzato da un uomo, André Malraux, la cui autorevolezza veniva legittimata dalla fama dello studioso e dello storico dell’arte nonché dalla gloria dello scrittore ormai celebre; inoltre si presentava nelle vesti dell’uomo politico francese che poteva vantare la più grande prossimità con C. de Gaulle. Nel periodo post bellico in cui si cercava di cancellare la memoria di una Francia collaborazionista e sconfitta, C. de Gaulle era colui che intendeva ridare alla Francia «offesa ma liberata» onore e fierezza. Malraux a prima vista apparteneva a una generazione d’intellettuali engagés, quali Sartre o Beauvoir, ma aveva, come già ricordato, seguito un percorso singolare che andava dall’adesione alle idee comuniste all’entrata in politica nel partito gollista schierato a destra. Proprio l’idea della grandeur sembra pertinente per caratterizzare lo spirito di Malraux, un concetto foggiato dallo stesso C. de Gaulle e che permette forse di capire meglio le scelte malrausiane riguardanti le condizioni dell’invio della Gioconda negli Stati Uniti.