La concretezza dell’esperienza morale nella filosofia pratica di Kant

La teoria morale di Kant è stata spesso criticata da parte di coloro che ne sottolineano la distanza dalla prassi concreta e l'incapacità di rendere conto delle specificità di ogni singolo caso; da questo punto di vista l'opposizione a cui di solito si fa riferimento è tra l'etica ari...

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Detalles Bibliográficos
Autor principal: Trentanit, Federica
Formato: Artículo publishedVersion
Lenguaje:Portugués
Publicado: Estudos Kantianos [EK] 2013
Acceso en línea:http://www2.marilia.unesp.br/revistas/index.php/ek/article/view/3066
http://biblioteca.clacso.edu.ar/gsdl/cgi-bin/library.cgi?a=d&c=br/br-050&d=article3066oai
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Sumario:La teoria morale di Kant è stata spesso criticata da parte di coloro che ne sottolineano la distanza dalla prassi concreta e l'incapacità di rendere conto delle specificità di ogni singolo caso; da questo punto di vista l'opposizione a cui di solito si fa riferimento è tra l'etica aristotelica e quella kantiana. In questo contributo si cercherà invece di mostrare che questi due modelli non sono poi così lontani:2 il tema di fondo che verrà analizzato riguarda pertanto il ruolo del Giudizio pratico3 nella mediazione tra la ragione pura pratica e la prassi concreta della virtù.4